Artisti
Stefano Epis
Stefano Epis è un artista multidisciplinare, art designer e Type Artist noto per il suo uso sperimentale della tipografia, trasformando le lettere da semplici segni comunicativi in protagoniste visive con significato autonomo. Con base a Milano, unisce la sua passione per l’arte alla grafica, esplorando forme, pattern e contrasti che catturano e coinvolgono lo spettatore. La sua ricerca creativa, avviata nel 2011 con progetti come Ri-Tratto, continua a evolversi attraverso tecniche miste e linguaggi innovativi. Le sue opere spaziano tra estetica visiva e design, spesso integrate anche in oggetti funzionali.
Presente in galleria
dal 10 Dicembre 2025 al 20 Gennaio 2026
Elisabetta Trombello
Nata nel 1965 a Como, dove vive e lavora, si è formata all’Istituto d’Arte di Cantù. La sua ricerca, legata all’arte contemporanea, si basa su stratificazioni, matericità informale e un linguaggio in continua trasformazione. Utilizza tecniche miste e materiali non convenzionali, creando opere evocative tra astrazione e simbolismo. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e continua il suo percorso artistico a Como, guidata dalla ricerca e dalla libera espressione dell’anima.
Presente in galleria
dal 6 Novembre al 13 Novembre 2025
Lau Cabantous
Lau Cabantous è un’artista multidisciplinare francese, specializzata in arte e fotografia, che ha vissuto in diverse regioni del mondo tra cui Senegal, Martinica, Francia sud-occidentale, Parigi, Italia e attualmente Bali. La sua ricerca espressiva utilizza elementi naturali come fiori e paesaggi per creare immagini surreali e sognanti senza manipolazione digitale o fotomontaggi, esplorando temi contemporanei quali modificazioni genetiche, problematiche ambientali, inquinamento, pandemie e l’interazione dell’essere umano con la natura. I suoi lavori nascono dall’osservazione del mondo naturale e urbano, fusi con ispirazioni tratte da arte, moda, musica, cinema e spiritualità, offrendo linguaggi visivi profondi che riflettono connessioni tra natura, immaginazione e coscienza umana.
Presente in galleria
dal 1 Ottobre al 31 Ottobre 2025
Will Paucar
Dopo una carriera nella finanza, Will Paucar ha intrapreso un viaggio trasformativo tra sciamani, artisti e naturisti, che lo ha portato a scoprire la pittura tra Milano, Amsterdam e Parigi.
Il suo processo creativo parte dall’assorbimento emotivo di natura ed esperienze, che rielabora in narrazioni visive. Ogni serie è un libro, ogni opera un capitolo.
Usando colore, spatole, mani, olio e acrilico, il suo stile evolve dal caos espressionista a un linguaggio più controllato e spirituale, spogliando i soggetti dei tratti fisici per rivelarne l’essenza.
Presente in galleria
dal 27 Giugno al 6 Luglio 2025
Gianluca Somaschi
Gianluca Somaschi (Milano, 1971) è un artista formatosi all’Accademia di Brera. Fin da bambino ha trovato nel disegno un rifugio emotivo, soprattutto dopo la perdita del padre. Ha lavorato come scenografo per cinema, teatro e televisione. La pittura è per lui uno strumento di esplorazione spirituale e poetica, tra tormento e meraviglia. Le sue opere riflettono un linguaggio personale, fatto di materia viva, gesti istintivi e continua tensione tra luce e oscurità. La sua arte unisce introspezione e forza espressiva, con colori saturi, tratti decisi e figure spesso turbate. Un’arte sincera che invita da una riflessione esistenziale.
Presente in galleria
dal 20 Maggio al 30 Giugno 2025
Agostino Ferrari
Agostino Ferrari (Milano, 1938) è un artista italiano che indaga il segno nella pittura. Dopo la prima mostra nel 1961, fonda il gruppo Cenobio (1962) e sviluppa una scrittura non significante.
Tra il 1966 e il 1967, inizia la serie Teatro del segno, in cui il segno diventa protagonista.
Negli anni Settanta, si concentra sul colore e sulla scrittura come elemento di espressione, creando opere iconiche come Autoritratto (1975).
Negli anni ’80 introduce la sabbia nera di Otranto e partecipa a mostre internazionali. Vive e lavora a Milano.
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dal 01 Aprile al 31 Maggio 2025
Giovanni Canu
Giovanni Canu, nato nel 1942 a Mamoiada, inizia la carriera artistica nel 1960 a Nuoro, seguito da studi a Torino e Milano, dove si diploma in scultura. Negli anni ’70 a Milano sviluppa uno stile ispirato alle forme primarie delle popolazioni neolitiche della Sardegna Nuragica e aderisce al minimalismo. Negli anni ’80 si dedica alla Land Art con opere in ferro e cemento, come il “Percorso della scultura” al Museo Archeologico di Milano. Negli anni ’90 torna alle radici sarde, esplorando temi di fertilità e congiunzione cosmica.
Dal 2000 sperimenta nuovi materiali come granito, basalto, ceramica e argilla per arte, design e architettura.
Presente in galleria
dal 01 Gennaio al 31 Marzo 2025
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